COSA È LA PSORIASI

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica della pelle caratterizzata dalla presenza di lesioni multiformi, più o meno estese, con elementi di recidività e di resistenza alle terapie mediche tradizionali.
Si va dalla psoriasi pustolosa alla psoriasi non pustolosa, tra cui la psoriasi a placche che è la forma più comune, fino alla psoriasi  guttata, inversa ed eritrodermica.
La psoriasi può presentarsi in qualsiasi parte del corpo, anche se le zone più comunemente rappresentate sono quelle estensorie degli arti, i gomiti, le ginocchia, il cuoio capelluto e così via.

EVOLUZIONE DELLA PSORIASI
Nel 30% dei casi la psoriasi evolve in artrite psoriasica a conferma della sua etiologia autoimmune. La psoriasi ha un forte impatto negativo sulla vita di chi ne viene colpito.
SESSO MASCHILE

La psoriasi nei soggetti di razza caucasica colpisce con uguale frequenza il sesso maschile e femminile, mentre nelle popolazioni orientali prevale il sesso maschile.

Infografica della Psoriasi, le zone del corpo umano colpite dalla malattia psoriasi
VITA SOCIALE
Le chiazze sulle mani e sui piedi possono impedire o limitare lo svolgimento di attività professionali, sportive e persino il semplice relazionarsi con gli altri.
ALTERAZIONE DELL'INTESTINO

All'origine c'è un assottigliamento della parete intestinale, congenito e/o dovuto a concause che alterano la funzione e l’equilibrio della flora batterica e del suo microbiota.

LA PSORIASI IN ITALIA

Nel nostro paese la psoriasi si attesta sul 3,1% della popolazione ed è una delle malattie dermatologiche più frequenti.
A tutt’oggi non sono ben note le cause della psoriasi ed oltre alla solita ipotesi di una famigliarità psoriasica spuntano fattori scatenanti come lo stress, traumatismi della pelle e processi infettivi, armaci ed anche condizioni ambientali.
In realtà i dati finora a disposizione sembrerebbero indicare una origine polifattoriale nella quale sono implicati fattori genetici e fattori immunitari.
Una ipotesi più che verosimile, determinata anche da esami autoptici su soggetti affetti, sembrerebbe indicare la causa in un assottigliamento congenito della parete intestinale che, in condizioni di stress e di dismicrobismo, potrebbe favorire un passaggio abnorme di alcuni linfociti a tropismo cutaneo ed accendere una cascata pro-infiammatoria a carico della cute.

LA CRESCITA E LA RIPRODUZIONE DEI CHERATINOCITI CUTANEI

Sembrerebbe causata da un disordine immuno-mediato secondario a stimoli prodotti dai linfociti T che si attivano e migrano verso il derma innescando il rilascio di citochine( in particolare il fattore di necrosi tumorale alfa TNF) che a loro volta causano infiammazione e riproduzione abnorme di cellule cutanee. L’ipotesi immuno mediata è avvalorata dal fatto che i farmaci immunosoppressori riescono a ridurre o ad eliminare le placche psoriasiche. Tuttavia il ruolo del sistema immunitario non è ancora pienamente compreso. Infatti è stato recentemente dimostrato che è possibile scatenare lesioni psoriasiche in topi privati di linfociti T e in ammalati di HIV nei quali proprio la immunodeficienza è causa della malattia e la psoriasi è spesso la prima manifestazione di un peggioramento della malattia stessa . Quindi una situazione paradossale nella quale la diminuzione dei linfociti T porta all’esacerbazione della malattia. Tuttavia non è da escludere che in questo caso un ruolo fondamentale sia rappresentato da una particolare famiglia citochine.

LA PSORIASI CAUSATA DA UNA DISREGOLAZIONE DEI LINFOTICI T

La spiegazione potrebbe risiedere nel fatto che la psoriasi è di solito mediata da citochine di tipo 1, mentre nell’HIV predominano le citochine di tipo 2. In ogni caso sembra acclarato che la psoriasi sia largamente mediata da una iperattivazione di cellule della memoria T CD8 e dall’interferone gamma che da esse viene secreto. Dunque la psoriasi è causata da una disregolazione dei linfociti T. Sono state altresì identificate molte delle cellule immunitarie coinvolte nell’attivazione del processo a cascata che innesca il rilascio di gamma interferone, di linfochine che a loro volta vanno a potenziare il processo infiammatorio che consente alle cellule dendritiche e ai linfociti T di passare dal derma all’epidermide, continuando a secernere segnali chimici proinfiammatori, come il fattore di necrosi tumorale alfa, l’interleuchina 1 beta, le interleuchine 6, oltre all’interleuchina 22 che a sua volta innesca la proliferazione dei cheratinociti. Infatti la pelle psoriasica presenta alti livelli di Nerve Growt Factor(NGF) che anch’essi stimolano la proliferazione dei cheratinociti, di beta endorfina e di fattori angiogenici e presenta una risposta aberrante al gamma interferone con riduzione dell’apoptosi cellulare e la creazione di un circolo vizioso che porta all’accumulo e alla stratificazione dei cheratinociti epidermici.

RISIEDERE IN UN ASSOTTIGLIAMENTO DELLA PARETE INTESTINALE

Secondo le più avanzate ricerche, suffragate da studi clinici ed osservazionali su pazienti affetti, l’origine della malattia psoriasica sembrerebbe risiedere  in un assottigliamento della parete intestinale, talvolta congenito oppure dovuto a molte concause che contribuiscono ad alterarne la funzione e a scompaginare l’equilibrio della flora batterica, provocando un danno  lesionale  che consente la  migrazione  nel sangue dei Linfociti T e di numerose altre sostanze   proinfiammatorie,   di cui abbiamo già parlato, sostanze caratterizzate da uno spiccato tropismo cutaneo che consente loro di  esplicare una importante  azione negativa, favorendo la cascata proinfiammatoria , premessa delle caratteristiche lesioni psoriasiche.

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